venerdì 16 luglio 2010

In viaggio

Basilicata coast to coast
di Rocco Papaleo – 1h45” – 2010
cast Rocco Papaleo, Alessandro Gassman, Paolo Briguglia, Max Gazzè, Giovanna Mezzogiorno










La vita è un viaggio troppo breve per non allungarlo.

Quattro amici decidono di attraversare a piedi la Basilicata. Sono musicisti, e come tali li presento.
Signore e Signori, un applauso alle Pale Eoliche: alle tastiere e voce… Nicola (Rocco Papaleo)! Al contrabbasso…Franco (Max Gazzé)! Alla chitarra… Salvatore (Paolo Briguglia)! E al fodero della chitarra… Rocco (Alessandro Gassman)!
Il quartetto è diretto a Scanzano Jonico, dove ogni anno si tiene il Festival del teatro-canzone, altrimenti noto come “Scanzonissima”.
A seguire l’impresa, una giornalista instabile e scocciata, interpretata da un’imbolsita e sempre pessima Giovanna Mezzogiorno.
Allegri ma non troppo, durante il viaggio, i quattro protagonisti fanno i conti con le proprie disillusioni e fallimenti, ritrovando passo dopo passo la propria strada.


La Basilicata. Quella regione di cui non ti ricordi mai. Un po’ come il Molise (ogni riferimento a conversazioni realmente avvenute è puramente voluto). La Basilicata è come Dio, dice Rocco Papaleo ad inizio film: “o ci credi o non ci credi. Io ci credo. Ebbene sì, la Basilicata esiste veramente, ne ho le prove”. E per dimostrarlo, ci porta dal Tirreno allo Ionio, di paesino in paesino, a bordo di un carretto trainato da un cavallo bianco.
È un viaggio ironico e surreale, un po’ come i testi delle canzoni suonate dai quattro.
A tratti, la sceneggiatura incespica in faticose quanto inutili salite, che dovrebbero portare a chissà quale rivelazione e invece. Ma un viaggio non può essere tutto in discesa. Soprattutto se si attraversa l’appenino lucano.

Vedere per credere.

http://www.youtube.com/watch?v=t3MZv21p1Qo

4 commenti:

  1. Il molise esiste, anch'io ne ho le prove, anzi, sono la prova.

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  2. Se ci giri un film, mi candido come giornalista scocciata.

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  3. guarda che lo guardo spesso il tuo blog...:-)

    paolo

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  4. Il contrario de L'uomo che verrà.
    Uno dei più finti alternativi film che abbia mai visto.
    Per restare fedele alla mia linea, bottigliate a tutti (ma a Papaleo e Max Gazzè un pò di più)!

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